Non c’è niente di piatto al mondo, nemmeno il deserto.

favetto

La geografia è andare, anche quando sei fermo sui libri: andare da un luogo a un altro, da un luogo a una persona, da una persona a un popolo, da un popolo a un paese, da un paese a una sorgente. Bisogna dare nomi e misure, catalogare, scegliere, avere cura. Fiumi coste pianure diventano un discorso.

Una mappa a zone. Una cartina dalle mille pieghe, unta, con appunti personali, messa in tasca, in uno zaino, messa a contatto con ogni tipo di strada.

Ecco come ci si sente dopo la lettura di “Premessa Per Un Addio” di Gian Luca Favetto.

 

Sbattuta

contaminata

viandante

ora monte,

ora acqua profonda,

blu,

ora chiazza,

ora trascinata dal vento,

leggera, 

del mondo.

Essere mappe

essere a zone

sentirsi a zone

Bisogna far defluire 

il dolore

il rancore

la rabbia

a 432 Hz

alla frequenza dell’acqua.

Per non creare vulnerabilità 

per accogliere il cambiamento

per sentirsi nel flusso della vita

Premessa per un addio

foreword for a farewell

per capire che arrivare a casa

è dove porti

la tua memoria 

il tuo cuore

dove sta chi ami.

Premessa per un addio

foreword for a farewell

una fine che è un inizio.

Premessa Per Un Addio, Gian Luca Favetto, NN Editore (2016)

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