Libra: quando le parole gonfiano le radici

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Questo periodo dell’anno è un incanto. Lascia a bocca aperta.

Colori nella natura che riproducono tutto il nostro sistema-corpo: rosso, verde, giallo, marrone.

Chiusi della Verna, una piccola frazione, vicino al famoso luogo di pellegrinaggio, che ha visto San Francesco, dettare la sua regola.

Un territorio che non può fare a meno di sé stesso, in queste zone il paesaggio ti cattura, ti lascia senza parole e ti costringe a sentire solo l’energia della Terra.

Ritrovarsi in uno spazio dedicato alla cultura e incontrare, grazie a Libra – Casentino Book Festival, quattro scrittori che riescono a rendere il clima pari a quello di un banchetto informale: Tiziano Fratus, Paolo Vachino, Michele Marziani, Paolo Cognetti.

Confermo con piacere che chi si avvicina alla natura ha un volto e un’anima ben precisa.

Le parole, il modo di stare in mezzo al gruppo, il rispetto, la Democrazia. C’è un principio che vale per tutti, senza averlo pronunciato: qui ognuno porta del suo, qui chi comanda è la Grande Madre (montagna, terra, natura).

Camminare è dipanare il proprio filo e quello di chi ci sta intorno.

Infinito gioco al rimbalzo.

Radice, paesaggio, bosco, albero.

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E anche se seduta, 

respiro, respiro

solo ossigeno e preghiera.

Una meditazione 

che scandisce il tempo

della scoperta.

Occhi chiusi,

far entrare aria dalle narici

e sentire che quel verde

che è negli occhi

lo senti nel cuore,

nelle mani che aiuti 

a inforcar la salita.

Un popolo,

piccoli passi,

seguendo il tuo battito

senza esagerare,

ognuno sulla roccia,

al bordo di un lago

ci arriva con quello che è

si mostra agli altri

per quello che è

nel suo limitare.

E immaginare, 

il paesaggio non lascia

altra alternativa 

che narrare ciò che la mente

pensa,

desidera,

ricorda.

Silenzi.

E scuoter di foglie.

Silenzi 

e ascolto.

In mezzo a loro quel pomeriggio mi sono sentita viva, nella mia essenza.

In mezzo a loro ho sentito parole che adoro pronunciare e ascoltare: paesaggio, albero, radice, legame, urgenza, spirituale.

Stare nella natura è stare con sé. 

Stare nella natura è testimoniare.

Ringrazio chi ancora fa del cammino un mezzo di coltivazione, un modo per raggiungere il centro, il cuore senza tanti intermediari, per questo amo citare In Quiete Cooperativa che ha permesso a tutti noi di faticare, pensare, godere, vivere un pezzetto di vita insieme.

All’anno prossimo

buon lavoro

Giorgia

 

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