Santa Mazie. The woman who legitimized poverty.

 

mazie
Ph. Voglio Scrivere di Te

Diario di Mazie, 26 febbario 1933

Un altro corpo nel gelo delle ore piccole. Ho cercato di risvegliarlo. Ma la pelle ha gelato anche la mia. Ho pensato: ecco, abbiamo lo stesso colore, siamo blu ambedue, ma poi ho capito che lui era più blu di quanto io lo sarò fra tanto tempo

Cosa succede quando la tua persona viene scambiata per un caleidoscopio ? che la tua personalità assume significati diversi in base alla relazione che tu hai con chi ti conosce e in base alle conoscenze che queste hanno del mondo che ti circonda.

Continua a leggere…

Nel bosco … con Cipria !

Fuggesi Alcina,

e sua misera gente

arsa e presa riman

rotta e sommersa

d’avere il cavalier perduto […]

[…] morir non puote alcuna fata mai

finchè il sole gira e il ciel muta stilo.

Alcina – Teatro delle Albe

cipria-1227
Ph. Foto Studio Blu di Melania e Caterina

Ci sono donne che rilasciano un cerchio magico. Ci sono donne che camminano senza che lo sguardo abbia bisogno di seguire il passo.

Continua a leggere…

Per voi che vivete sicuri. Dialogo con Demetrio Paolin

Chiudi l’ultima pagina di un libro, che per te non rappresenta solo una nuova testimonianza relativa ad un evento storico che non ha processo di metabolizzazione e continui a cercare risposte, in ogni parola scritta a riguardo, ma ritrovi anche te stessa nella forza che l’arte deve avere.

Lontana dal concetto di intrattenimento, la scrittura e l’arte per me sono un mezzo per porre attenzione su ciò che colpisce l’animo umano, il sentimento popolare.

Un libro e un’opera d’arte dovrebbero sempre essere “a mettere” nella nostra vita e non il contrario.

Per questo seleziono la fruizione di ciò che voglio vivere e inserire nella mia quotidianità. Contatto Demetrio Paolin per avere un confronto per sentire come sente l’arte e la scrittura, qui di seguito le risposte.

levi

“Conforme alla gloria” dove pone le sue radici ?

Le radici di Conforme alla gloria risiedono nel mio studio sulla letteratura concentrazionaria  (in particolare Primo Levi) e nell’aver letto, curato e ordinato una serie di testimonianze di deportati. Penso che la mia personale familiarità con questo universo storico, narrativo ed espressivo, mi abbia portato concepire questa storia, che si legava ad altri temi come il rapporto tra umano e disumano, il problema del male e la resurrezione dei corpi. Scrivere questo romanzo ha significato, quindi, guardare dentro quello che era il mio immaginario: se da un lato è stata un’operazione consapevole, mi rendo conto di come con il tempo, con il sedimentare delle letture altrui, delle critiche e degli apprezzamenti, Conforme sia in realtà un libro molto notturno e umbratile, dove molte cose nascoste si sono dissepolte da sole senza che io me ne accorgessi.

Continua a leggere…

Conforme e arruolato. La gloria è solo illusione.

conforme
Ph. Voglio Scrivere di Te

 

Demetrio Paolin ci regala un libro che ha il sapore di domande che non ricevono ancora risposta.

Conforme alla gloria” è una proiezione nel presente di ciò che l’Olocausto ha causato: donne e uomini che usano l’arte per sputare fuori il dolore, che cercano di placare l’incomprensibile adesione alla ferocia, che ninnano il proprio cuore per esserci ancora, nell’oggi, mentre hanno visto sguardi terrorizzati, attoniti, impotenti chiudersi tra le grida.

Come sopravvivere a tutto questo ? Come medicare quotidianamente le ferite ?

Continua a leggere…