Nel bosco … con Cipria !

Fuggesi Alcina,

e sua misera gente

arsa e presa riman

rotta e sommersa

d’avere il cavalier perduto […]

[…] morir non puote alcuna fata mai

finchè il sole gira e il ciel muta stilo.

Alcina – Teatro delle Albe

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Ph. Foto Studio Blu di Melania e Caterina

Ci sono donne che rilasciano un cerchio magico. Ci sono donne che camminano senza che lo sguardo abbia bisogno di seguire il passo.

Un potere le guida, uno stare nel presente, dominando la realtà. Intuitive, pioniere, dalle energie sottili sviluppate, una pelle che è già profumo. Un volto che parla del tempo che passa, ogni segno in lui presente, è sintomo di arricchimento e saggezza.

Hanno bisogno che la natura appartenga a loro, non solo attraverso gli occhi, ma anche sulla propria pelle. Trovano un giusto ritmo in tutte le stagioni, sanno che viverle in armonia, è essere dentro alla Vita. Ogni fase e luna le accompagna. Ricercano la semplicità e gli elementi naturali: legno, foglie, maniche larghe ad angelo, un punto vita sottolineato da una cintura sottile. Essere collegate con il passato, raccogliendo da esso tutto ciò che può  vivere anche nel presente.

Una donna ha sempre attirato la mia attenzione: Ipazia di Alessandria: astronoma, matematica, filosofa e musicologa.

Ipazia non è solo una donna eccezionale: è qualche altra cosa. Lei sta in mezzo a noi unicamente perchè adesso sta vivendo in questo mondo, ma appartiene a un’altra dimensione, a uno di quei mondi infiniti di cui parla Democrito. Lei ama tutti noi, parla a tutti noi, ci illumina.

Un testo, che amo molto, ci ripropone i suoi studi, la sua importanza, la scelta della sua libertà, per dare un senso alla vita di tutti noi. La Lepre Edizioni ha pubblicato qualche anno fa un testo a lei dedicato intitolato Ipazia. Vita e sogni di una scienziata del IV secolo scritto a quattro mani da Adriano Petta e Antonino Colavito.

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Ph. Foto Studio Blu di Melania e Caterina

 Ci sono giorni in cui, in cui è necessario essere protette, in cui si ha voglia di fare nido e di esserci con più cautela. Ci sono giorni in cui la complicità tra sorelle è quel filo che da un senso allo svolgersi degli eventi.

Due cavallerizze, pronte  ad essere decise, risolute e nuove in ogni momento. Vestite di lana, pantaloni, dove la femminilità si intravede nello sguardo e poco oltre.

Donne che si vivono nel loro dialogo, nel loro umore, vulnerabili dentro, ma corazzate fuori.

Per poi accorgersi con stupore che entrambe le nature sono parte del tutto, dell’essere umano.

Una raccolta di poesie che altalena con il cuore “Pigre divinità e pigra sorte” di Patrizia Cavalli. Una poetessa romana, da scoprire, gustare. Tenere sempre sul comodino perché ci ricollega con la nostra fatica, a volte, di essere soggette ai mille ragionamenti. Per iniziare a prendersi con ironia.

Adesso che il tempo sembra tutto mio

e nessuno mi chiama per il pranzo e per la cena,

adesso che posso rimanere a guardare

come si scioglie una nuvola e come si scolora,

come cammina un gatto per il tetto

nel lusso immenso di una esplorazione, adesso

che ogni giorno mi aspetta

la sconfinata lunghezza di una notte

dove non c’è richiamo e non c’è più ragione

di spogliarsi in fretta per riposare dentro

l’accecante dolcezza di un corpo che mi aspetta,

adesso che il mattino non ha mai principio

e silenzioso mi lascia ai miei progetti

a tutte le cadenze della voce, adesso

vorrei improvvisamente la prigione.

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Ph. Foto Studio Blu di Melania e Caterina

E poi giocare con la propria fanciullezza, ripercorrere le fiabe che ci hanno tenute incollate al letto e ci facevano temere il dolce sonno.

A tutte le Cappuccetto Rosso dentro di noi, alla voglia di perdersi nel bosco ed incontrare l’ignoto e il lupo. A quelle ragazze che hanno mosso i primi passi verso il loro essere donna. Alle pallide labbra rosse, al tulle che ci rende ancorate ancora al nostro candore. Al maglione caldo che la nonna ha ricamato per noi. Un cesto carico di attese, di mele rosse da raccogliere nel bosco.

Una raccolta di racconti della magistrale Angela Carter “La camera di sangue”, ultima edizione firmata Feltrinelli, ora raccolti nella collezione “Il Vuoto Attorno” edito Corbaccio.

Una scrittrice che si misura con le fiabe che vedono protagoniste donne usurpate, ingannate, tradite: Barbablù, La Bella Addormentata nel Bosco, Cappuccetto Rosso.

Gli abiti parlano. Diamo voce agli abitanti del nostro armadio.

Divertiamoci !!!

Alla prossima immersione nei librivestiti

Giorgia & Cipria

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