Gilgi. Una di noi. O meglio una di me.

gilgi.jpg

Ci sono libri che rinascono come fenici. Ci sono libri che parlano a noi, giovani donne, senza connessioni temporali.

Gilgi, è una donna che ha parlato al suo tempo. Forse sin troppo.

Da quando ha cominciato ad aspettarla è sprofondato sempre più nei tormenti della paura  e dell’agitazione. Ha considerato migliaia di possibilità, che vorticavano sfrenate nella sua mente: tristi, brutte, paurose … possibilità che man mano si ingrossavano fino a diventare una certezza atroce. E all’improvviso si è accorto di quanto tenga alla piccola – una bella gatta da pelare, quella scoperta, non è affatto piacevole. E’ infatti un dubbio piacere sapere che d’un tratto la propria felicità e il proprio benessere dipendono da qualcun altro. Si rimane lì come idioti impotenti e non si è più padroni delle proprie gioie e dei propri dolori.

Una storia, quella raccontata da Irmgard Keun in “Gilgi, una di noi” che sembra destinata a raccontare il suo secolo.

Essere fuori dalle righe è sempre stata una condanna. Se poi si parla di donne, che aderiscono all’aborto e che dichiarano che ci si può suicidare per non arrendersi al padrone politico, ancora di più.

Gilgi

Gilgi

radici incerte,

Gilgi

Gilgi

racchiusa in una bolla.

Ci sono ragazze

che vedono il loro specchio

infrangersi,

il giorno del loro compleanno;

ci sono verità che vengono a galla

così

senza che il destino ci mandi segnali.

Ci sono cuori che 

sanno prendere il carico

di queste 

scoperte.

Gilgi, è una di noi.

 

Gilgi

Gilgi

radici incerte,

Gilgi

Gilgi

racchiusa in una bolla.

Quando l’amore vacilla

e il cuore vuole essere gonfio,

si accoglie nella vita

ciò che possiamo pensare

come il nostro futuro.

Il battito ora è pieno, 

il passo sempre più spedito.

Gilgi

Gilgi

radici incerte,

Gilgi

Gilgi

racchiusa in una bolla.

Arrivano i soldati, 

il giorno non è più giorno

il buio e il crepuscolo sono la realtà;

belletti, profumi e cincillà

sono solo il sipario della quotidianità.

La fame, quella vera

i soldi, quelli assenti

bocche che gridano 

disperazione,

il gas come rimedio per 

evitar dolori.

Gilgi

Gilgi

radici incerte,

Gilgi

Gilgi

racchiusa in una bolla.

Una coscienza è nata, 

una coscienza libera

che crede 

nella giustizia,

svestita di colori.

Una valigia

pronta,

una vita lontana

ninnare tra le braccia

l’amor che un tempo fu.

Gilgi

Gilgi

radici incerte

Gilgi

Gilgi

racchiusa in una bolla.

Pagine dalle tinte rosa, ma che dentro al color di antico spirito, racchiudono una forza inaspettata. Una donna che cavalca la quotidianità, fluendo come acqua nei rigagnoli impervi. Chi decidi di essere Gilgi ? Che donna vuoi essere ? Le tue ferite dovranno essere lo scotto per chi incontrerai ?

Un cuore grande, un cuore che ha vissuto il vuoto capisce chi essere e cosa fare, per essere presente a sé stessa.

Donarsi nel coraggio, ecco cosa insegna Gilgi.

Grazie,

sei parte di me.

Giorgia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...