Scherzetto ?!?!

scherzettoUna tromba che gioca con l’aria. Note spezzate, stuzzicate, aria che entra ed esce.

Sing, sing, sing !

Un nonno e un nipote di quattro anni.

Sing, sing, sing !

Due vite che non si conoscono, ma che hanno in comune il sangue.

Una città che fa sempre spuntare da sotto il materasso i propri fantasmi.

L’innocenza, la verità non filtrata.

La supponenza che è figlia della staticità e del poco dinamismo, della mancata voglia di cambiare.

Un racconto, narrato da Domenico Starnone, di una grazia senza pari.

Saverio e Mario. Due nomi anziani. Due nomi che hanno già la saggezza dentro.

Si tengono compagnia, si studiano, si amano, si odiano.

Due anime, una per età anagrafica, l’altra per la sua professione (illustratore), giocano con la parte più fanciullesca.

Il gioco è serio, come i momenti di “scherzetto”.

Quando la vita ci regala una relazione imposta, la fragilità è all’ennesima potenza, si è maggiormente scoperti, soprattutto se a parlare con cognizione di causa è un bambino di quattro anni che riesce a dare sentimento ai colori e a ciò che trasmettono.

Sing, sing, sing !

Allora non rimane che calzare scarpe comode e sciogliere i nodi, dentro.

Per ascoltare la voce che sta salvando il nostro nascosto. La parte che teniamo sempre al buio, per paura di essere fuori luogo.
Per paura di non essere abbastanza sicuri.

Risvegliamo la parte bambina di noi !

Sempre

Giorgia

 

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