I miei primi 40 anni. Due chiacchiere con Pamela Druckerman.

pamela

Pamela Druckerman è una giornalista freelance, classe ’70.

Ironica, americana, trapiantata a Parigi. Ha fatto della sua origine e della sua terra di accoglienza, materia di studio per ciò che riguarda l’educazione dei figli e non solo.

Una donna sempre al passo con la sua anima che cerca di cavalcare l’onda con tutto quello che la vita le riserva, compresi grossi cambiamenti e grandi sfide.

Con “Non si diventa mai adulti. E altre cose che ho impiegato quarant’anni a imparare” ha parlato direttamente al mio cuore. Io che di anni ne ho 41 e che sto vivendo un periodo di grande cambio, dove comprendo appieno come funziono meccanicamente e a livello sentimentale.

druckerma

La casa editrice Sonzogno mi ha dato la possibilità di leggere il libro e di poterle fare qualche domanda.

L’intervista la pubblico in doppia lingua, così facciamo tutti esercizio di “mondo”.

1)     Sentire di essere, di vivere la vera vita. Un sentire che molto dipende dalla sensibilità personale. Pensi che sia così anche tra altre persone che hanno 40 anni e che conosci ? o ti senti un bel pesce fuor d’acqua ?

(Feeling  to be, to live the real live. Have this kind of feeling is to have a good sensibility. Do you think that is for all the 40’s people that you know ? or do you think to be out of the common style ?)

Uno dei grandi piaceri dei quarantanni è realizzare che ho molto in comune con le altre persone, più di quanto si possa pensare. La mia teoria non scientifica è che siamo per il 95% simili e per il 5% unici. Non ha importanza di quanto bizzarra e goffa  mi senta, ci sono altri che si sentono come me. Capire questo, alla fine, mi ha aiutato a rilassarmi e ad accettare chi sono.

One of the great pleasures of the forties is realizing that I have more in common with other people than I had thought. My unscientific theory is that we’re 95% similar, 5% unique. No matter how odd and awkward I feel, there are others who feels the same way. Finally understanding this has helped me to relax and accept who I am.

2)     Ci sono libri che ti hanno accompagnata a comprendere meglio te e le cose intorno a te ?

( Do you know books that they were very important for your walk through the 40 years old ?)

Non ho libri preferiti, solitamente sono ossessionata da quello che leggo in quel momento. Ho recentemente finito Asymmetry di Lisa Halliday e ora sto leggendo Lake Success di Gary Shteyngart. Un buon libro rende la vita più elettrica. Leggo molto le biografie, perchè a questa età sono diventata veramente curiosa, voglio capire come le altre persone organizzano le loro vite. Ma le biografie sono solitamente relative a persone che trionfano; romanzi e memoirs coprono il resto delle letture.

I don’t really have favorite books, I’m usually just obsessed with whatever I’ve just read. I recently finished Asymmetry by Lisa Halliday and now I’m reading Lake Success by Gary Shteyngart. A good book makes life more electric. I read biographies, too, because at midlife I’ve become very curious about how other people organize their lives. But biographies are usually about people who triumphed; novels and memoirs cover the rest of us.

3)     Cosa noti negli uomini di 40 anni ? oppure non è una questione di genere ?

(Is it the same for the 40’s male ? or is not a question of gender ?)

Stranamente, perchè per “crisi di mezza età” si intendeva originariamente quella maschile, conosco più donne che hanno avuto crisi di identità nei loro quarantanni. Hanno speso tempo facendo quello che dovevano fare, e ora vogliono finalmente fare quello che è bene per loro veramente. E’ terrificante, ma è anche un grande sollievo.

Strangely, because the “midlife crisis” was originally intended to be for men, I know more women who have a kind of identity crisis in their 40s. They’ve spent years doing what they felt they were supposed to do, and now they want to finally do what they’re truly good at. It’s terrifying, but it’s also a big relief.

4)     Se dovessi descrivere questi primi 40 anni attraverso una canzone ? un gusto di gelato ? un colore ?

(If you should describe your 40 years old like a song ? like an ice cream ? and a color ?)

Una canzone: fra La Marseillaise e Star Splangled Banner. Ho compiuto i 40 anni in Francia, ma mi sento molto e di più Americana.

A song: It’s between La Marseillaise and the Star Spangled Banner.  I turned 40 in France, but I feel more and more American.

Un gelato: ogni gusto sugar-free.

An ice cream: Any flavor that’s sugar-free.

Un colore: Skylight, è quello perfetto ma è una tonalità di grigrio-blu molto caro con il quale ho dipinto il mio ufficio. A trent’anni lo avrei sostituito con qualcosa di più economico, sperando che sarebbe sembrato altrettanto buono.

A color: Skylight. it’s the very perfect but very expensive shade of gray-blue that I painted my office. In my thirties I would have substituted something cheaper, hoping that it would look just as good.

5)     Ora che sei più presente  a te stessa, cosa ti piacerebbe realizzare ?

( What will you do in the future ?)

Ho impiegato molto dei miei quaranta cercando di spiegare cosa come sono fatti i quarantenni. Mi piacerebbe spendere la vita ad esaminarla meno. Sebbene stia prendendo appunti. I vecchi lettori hanno scritto per dire: “Aspetta. Non hai ancora visto niente.”

I’ve spent most of my forties trying to explain what the forties are like. I’d like to lead a slightly less examined life for a while. Though I am taking notes. Older readers have written to say, “Just wait. You haven’t seen anything yet.”


E con questa lettura, che per me è stata catartica, dove la vicinanza alle turbolenze dell’anima, all’accoglienza del fato nel bene e nel male, mi hanno fatto comprendere quante potenzialità e possibilità abbiamo noi donne quarantenni nel 2018.

Un corpo che deve essere frutto del proprio cammino, senza veli. Così morbidamente in sintonia  con il tutto, con le parole, le emozioni, le note, i colori.

Una nuova era sta iniziando.

Per me.

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