Io sono d’oro.

Sono donna. Ho da più di vent’anni relazioni sentimentali all’attivo e sento il bisogno di ritrovarmi nella pagine di un libro, di una metaforica pacca sulla spalla.

E’ un periodo in cui mi sto interrogando sul mio cammino, sto cercando di manifestarmi, di vivere secondo il mio sentire. Difficile, ma eccitante.

Gabriele Policardo, facilitatore in  costellazioni familiari, fondatore delle Biocostellazioni, mette su carta una serie di riflessioni su ciò che è il rapporto con il femminile/materno, e sulla centralità e risoluzione di esso, nelle relazioni amorose, tutto questo è contenuto nella pubblicazione “Io sono d’oro”, edita da Spazio Interiore.

C’è un segreto sull’amore tra esseri umani che è comunemente ignorato: riceverlo è molto più spaventoso e minaccioso che darlo. E ancora: non possiamo dare quel che non possiamo ricevere. Proprio come la terra è abbondante per via della sua abilità a ricevere e assorbire (luce dal sole e pioggia dal cielo), così noi possiamo solo donare amore in abbondanza se siamo capaci di riceverlo, annaffiarlo ed essere nutriti da esso.

JOHN WELWOOD

Amare non  è un atto sterile, vuol dire essere cambiati e cambiare. E’ vibrante, tocca, non sfiora, incide, trapassa; più siamo ripuliti da ciò che tiene la nostra energia bassa e la nostra anima in blocco, maggiormente riceviamo ciò che per natura l’esperienza della vita ci permette di provare: l’amore.

Il pieno e/o il vuoto che la figura materna, ha lasciato su di noi, sarà metro di cammino nel sentimento amoroso. E’ necessaria una dieta dell’anima, eliminare le zavorre, i pesi che rallentano il passo e bloccano l’evoluzione, non spronano il coraggio, la gioia, la condivisione.

Una passeggiata tra le pagine, a tratti faticosa, che porta ad abbracciare la propria pienezza, a ringraziare il proprio cammino e le persone, gli eventi che si sono presentati e che rendono la nostra voglia di essere consapevoli, più forte e motivata giorno dopo giorno.

Riconoscere alla madre, il significato di vita. Continuare a dare questo senso e valore alla sua sensazione di lei in noi.

“Cara mamma, grazie. Prendo tutto da te a prezzo pieno. Avrò cura della vita che mi hai donato e se mi è concesso, la offrirò a mia volta. In onore tuo sarò più felice. Più abbondante. Più realizzata. Più serena.”

Poi, riconoscere il nostro Io e amare, liberamente.

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