Un ringraziamento da una lettrice. Storie di cammino.

iocammino
Foto Voglio Scrivere di Te
Cara Alessandra,
spero che il tono confidenziale non sia visto come fuori luogo.
Sono Giorgia, ideatrice dello spazio online www.voglioscriveredite.wordpress.com.
Ho terminato da qualche giorno la lettura di “Io cammino da sola“, ho lasciato decantare il tutto, per capire se il tempo mi avrebbe fatto dimenticare o allontanare dal racconto.
Con grande piacere ho scoperto che ciò non è successo.

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Le Otto Montagne ovvero come stare nei miei scarponi.

A Mio Padre

Giancarlo Strada

con tutto l’amore di una figlia

Chiudo le ultime pagine di “Le Otto Montagne” e mi accorgo di credere assolutamente alla verità della storia narrata che ha il sapore di autobiografico unico alla fiction.

Confermo alla mia mente che Paolo Cognetti ha saputo raccontarmi una bella storia, anche se a metà libro ho esitato e avuto dubbi.

 

otto
Ph. Voglio Scrivere di Te
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Per voi che vivete sicuri. Dialogo con Demetrio Paolin

Chiudi l’ultima pagina di un libro, che per te non rappresenta solo una nuova testimonianza relativa ad un evento storico che non ha processo di metabolizzazione e continui a cercare risposte, in ogni parola scritta a riguardo, ma ritrovi anche te stessa nella forza che l’arte deve avere.

Lontana dal concetto di intrattenimento, la scrittura e l’arte per me sono un mezzo per porre attenzione su ciò che colpisce l’animo umano, il sentimento popolare.

Un libro e un’opera d’arte dovrebbero sempre essere “a mettere” nella nostra vita e non il contrario.

Per questo seleziono la fruizione di ciò che voglio vivere e inserire nella mia quotidianità. Contatto Demetrio Paolin per avere un confronto per sentire come sente l’arte e la scrittura, qui di seguito le risposte.

levi

“Conforme alla gloria” dove pone le sue radici ?

Le radici di Conforme alla gloria risiedono nel mio studio sulla letteratura concentrazionaria  (in particolare Primo Levi) e nell’aver letto, curato e ordinato una serie di testimonianze di deportati. Penso che la mia personale familiarità con questo universo storico, narrativo ed espressivo, mi abbia portato concepire questa storia, che si legava ad altri temi come il rapporto tra umano e disumano, il problema del male e la resurrezione dei corpi. Scrivere questo romanzo ha significato, quindi, guardare dentro quello che era il mio immaginario: se da un lato è stata un’operazione consapevole, mi rendo conto di come con il tempo, con il sedimentare delle letture altrui, delle critiche e degli apprezzamenti, Conforme sia in realtà un libro molto notturno e umbratile, dove molte cose nascoste si sono dissepolte da sole senza che io me ne accorgessi.

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