Alla sorgente della vita. Oltrepassi 201 a Santa Sofia.

essenzeMi sono riproposta di dedicarmi a ciò che mi fa stare bene, che sia lettura, rapporti umani, familiari, esperienziali, amorosi.

Mi sono detta che il poco tempo libero a disposizione deve avere sostanza, deve essere utile alla mia anima, se no si sta da soli, che nella mia solitudine io ci sto bene.

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Una nuova famiglia, chiamata editoria indipendente.

Il 31 dicembre 2015 davo vita a VOGLIO SCRIVERE DI TE.

Un anno dove la costanza, a volte, è venuta  a mancare. Dove senti la pressione della responsabilità tutta sulle tue spalle. Le parole che leggi, le parole che scrivi hanno un peso, e anche se, il rapporto con là fuori, sembra inesistente, si continua nella speranza che ci siano voci e orecchie in grado di ascoltare e di rispondere.

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Ciò che ami sei (Rumi). Quando il Natale o meglio l’inverno lo confermano

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In questo periodo dell’anno, dopo il giorno più corto di luce appena passato, i miei pensieri vagano e si raccolgono per permettermi di vedere quale è stato il mio cammino.

Un anno di cambiamento, un anno dove la mia frenesia si è trasformata in meditazione e bisogno di attesa. Il mio punto di forza si è solidificato, ho abbassato il livello di entusiasmo, nella sua potenza ma non nella sua intenzione.

Ogni giorno mi ritrovo a guardare fuori dalla vetrina del negozio dove lavoro, e vedo volti che sostano ad ammirare ciò che per la maggior parte non è permesso: gli occhi, in questo periodo storico, vivono di sogni più che mai.

E mi ritornano alle mente quelle scene di film in bianco e nero, dove vedevi volti spiaccicati totalmente alle vetrine di Natale, con fare voglioso e impossibile.

Cosa veramente è necessario più che mai ? Ricordarsi che ciò che amiamo, siamo. Un profumo, un libro, un abito, tutto quello che nasce dal profondo e sappiamo essere fonte per noi, ci determina. Gratificarsi, concedersi sé stessi, sembra essere diventato oggi, una chimera.

Questo inverno, voglio che porti con sé il buon proposito di concedersi sé stessi nel 2017, con forza e prepotenza, con la stessa moneta che ci viene richiesta dall’esterno, privandoci della nostra bellezza.

Una visita ad un museo, un piccolo viaggio, un ottimo piatto cucinato con passione, amore e innovazione. Regaliamoci noi stessi. Preserviamoci da questa uccisione di massa.

Aggrappiamoci ai pensieri che ci portano a riflettere, andiamo in profondità, creiamo la nostra quarta dimensione, portiamo il cuore, l’anima, lo spirito ai piedi, ai polmoni, alle mani, ossigeniamoci di bello e giusto per noi.

Inni alla vita, potranno salire al cielo, e il cielo ci ripagherà.

Buon essere !

Giorgia